Soci “con il paraocchi” e il finto ricambio generazionale possono affondare la tua azienda.

da | Nov 26, 2019 | News | 0 commenti

Caro lettore,

oggi voglio raccontarvi quanto accade ogni giorno in molte aziende che incontro.

Il primo caso, di cui iniziamo a parlare è il socio col paraocchi.

Vi capita di essere in più persone nel processo decisionale aziendale e guarda caso voi desiderate dare uno sprint importante alla vostra azienda ma il vostro socio non riesce a recepire l’importanza di alcuni concetti?

Magari lui ha una mentalità prettamente “amministrativa” per non dire “ragionieristica” e quindi per lui un piano di marketing (obbligatorio anche se sei una microimpresa o uno studio professionale) non è la priorità al momento?

Bene, è giusto sappiate che una “mentalità amministrativa” rischia di affossare la tua azienda.

Attenzione: non vuol dire che bisogna fare spese pazze, lungi da me questo discorso.

Vuol dire però che un’azienda oggi dev’essere “marketing first”, ossia con il marketing a capo (anche la più piccola del mondo, anche la più giovane del mondo).

Che voi vendiate orologi, bracciali, fiori, autovetture, servizi di qualsiasi genere, la vostra azienda deve conoscere con estrema precisione le strategie per:

  • acquisire nuova clientela.
  • non perdere quella attuale (che paga ed è in linea con il vostro obiettivo).
  • permettere alla clientela esistente di tornare più volte nella vostra attività.

Il mio consiglio per voi?

Passategli del materiale per allinearlo.

Perché è così importante allinearlo?

Per due motivi:

  1. un’azienda che non stabilisce questa priorità oggi è destinata a perdere mercato, soldi e ahimè anche alla chiusura (che non è mai indolore).
  2. una mentalità amministrativa purtroppo non riesce ad afferrare dei concetti.

Ultima soluzione?

Assumetevi le responsabilità delle decisioni e occupatevi voi di questa fase.

Purtroppo, è un fenomeno evidente: spesso incontro aziende che faticano ad andare avanti proprio perché sono attanagliate da questo male.

Adesso parliamo dell’altra piaga del mondo commerciale attuale: i finti ricambi generazionali.

  • Lavori in un’azienda di famiglia o hai amici che lavorano in un’azienda fondata da genitori e nonni anni fa?
  • Genitori e nonni hanno insistito direttamente o indirettamente per portarti a subentrare in azienda?

Bene, se rientri nella prima categoria o conosci persone rientranti nella seconda categoria, questo è l’articolo che fa per te.

Perché?

Perché una delle piaghe delle aziende dei giorni nostri è rappresentata dal finto ricambio generazionale.

Nonni e genitori che hanno insistito affinché rinunciassi ai tuoi sogni per entrare nell’attività di famiglia e poi…

Ogni giorno i nostri consulenti certificati si trovano ad incontrare aziende dove stanno subentrando le nuove generazioni, chiamate a portare innovazione, chiamate a portare nuove modalità di lavoro rispetto a quelle vissute dai genitori dei mitici anni ’80 e ’90, ma è tutto un giro di finta delega.

Perché poi la parola finale, spetta sempre alla vecchia generazione.

Incontro con frequenza over 50 che dicono “no adesso ho inserito i miei figli perché voglio siano loro ad occuparsene e poi nel momento clou, quello decisionale, il potere è nelle loro mani.

Non vale solo nella scelta di uno o più servizi: vale nelle attività quotidiane.

Bene, figli e nipoti che state leggendo, vi consegno un dato: le aziende più potenti al mondo, sono state fondate e guidate da 30enni.

  • Amazon è stata fondata da un Jeff Bezos appena trentenne.
  • Alibaba, è stata fondata da un Jack Ma neo trentenne.
  • Facebook, è stata creata da Marck Zuckenberg poco più che ventenne.

Cosa cambia (a volte) tra un under 30 ed un over 50?

Molte volte l’under 30 pensa a “cosa potrebbe funzionare”.

Molte volte l’over 50 pensa a “cosa non ha funzionato”.

L’over 50, difficilmente è pronto a mettere in gioco le proprie conoscenze. (anche se conosco over 50 molto più proattivi dei 30enni)

L’under 30, può portare innovazione in azienda, quella che serve per vivere un mercato moderno.

Cosa voglio consegnare in questo breve articolo?

Oggi è importante che anche le nuove leve aziendali si assumano le responsabilità di alcune decisioni che porteranno risultati.

Anche in Deraweb facciamo così: molte volte, quando arrivano richieste dai dipendenti o uno dei due soci chiede carta bianca, dall’altra parte non arriva mai un no, ma una doppia domanda.

La prima: “pensi che sia la scelta giusta?”

La seconda: “te ne assumi la responsabilità dei risultati finali?”

Batti i pugni (con garbo) per le tue decisioni, portale avanti, procedi.

Bene spero che questo articolo ti sia piaciuto, se hai piacere resta in contatti con Deraweb. Come? Hai molta scelta:

A presto,

Fabio De Lucia

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